............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

lunedì 26 settembre 2016

Audrey e i segreti della sua bellezza


In questa serata dove finalmente mi hanno dato le sospirate vacanze anche se per pochi giorni, permettetemi di riscrivere su di una donna che non dimenticherò mai, un'attrice stupenda che nessuno ha mai uguagliato, pur volendola spesso imitare. ma qui c'è classe, intelligenza, fascino, bravura, simpatia,e tutte queste qualità dove le andiamo a trovare oggi nel firmamento cinematografico? Ho sempre sognato di assomigliarle , invano, ma si devono avere dei sogni e io sognavo spesso guardando e riguardando la sua filmografia, imitando le sue pettinature, di avvicinarmi almeno vagamente al tipo , ma i successi erano pressochè nulli. Che peccato, che delusione...ma si deve sempre sognare e io ho iniziato da piccolina... Ho iniziato alla grande perchè accostarsi a questa " divina" è impensabile..Esagerata? Sicuramente, ma si devono avere degli idoli, cantanti, attori,sportivi, pittori ..quello che volete , l'importante è tenerli nel cuore.
 E allora come regalo , prima del mio arrivo( molto presto purtroppo, già pregustavate il distacco allungato..ma non è così!!) mi faccio un regalo, vi porrò qualche domandina, cercando di svicolare un pochetto dal post già fatto e parlo di Lei!
Risultati immagini per audrey hepburn vecchiaLa ricordiamo sempre giovane, sempre bellissima, sempre con quegli occhi da cerbiatta che non ho ritrovato in nessuna, ma la ricordate da meno giovane? Che impressione vi fa? Ha perso fascino, karisma secondo voi?
E quale poteva essere il segreto di tanta bellezza?Che sia stata la più amata e adorata di tutti i tempi , nessuno lo smentisce e perchè tutto questo? Sarei felice se voi nei commenti esprimeste la vostra sincera opinione, magari smentendo categoricamente questa affermazione.Eppure affermati personaggi hanno fatto spesso questa domanda a lei stessa:non ha mai risposto, sorrideva con quel sorriso ammiccante e dolce , la risposta venne per lettera il giorno dei suoi funerali per un tumore al fegato.
Risultati immagini per audrey hepburn  no copyrightRisultati immagini per audrey hepburn vecchia"Per avere labbra attraenti( le ingrandiamo che dite? va di moda il canotto galleggia sempre...)pronuncia parole gentili, per avere occhi belli(togliamo le borse sotto gli occhi..alziamo le sopracciglia)guarda quello di bello che hanno le persone, per mantenere la linea ed essere magra( liposuzione, pallone gastrico, allenamenti intensivi in palestre etc etc)condividiamo i nostri pasti con qualcuno che ha fame veramente, per avere bei capelli( oli profumati, balsami preziosi, trattamenti e creme costose) permetti ad un bimbo di accarezzarli ogni giorno, per avere un bel portamento( vai ad una scuola per indossatrici, se ti va male fai la velina o la escort..)pensa di camminare sempre in compagnia."Non un grande discorso , ma una serie di consigli semplici che lei ha sempre applicato come membro dell'Unicef per l'infanzia, fermata solo dalla malattia. Credeva fermamente di essere seguita dalle persone e dalle cose che abbiamo amato nel corso della vita, quindi meglio non rinunciare a nessuno ma continuare malgrado gli eventi a proteggere, viziare e salvare il nostro prossimo. Abbiamo due mani e spesso non ci servono insieme , lasciamone una per noi e usiamo l'altra mano per chi ha più bisogno. La vera bellezza non è nei capelli,nel viso e nei vestiti, ma si irradia dallo sguardo, la porta aperta del suo cuore, fonte di tenerezza e d'amore  e di passione, che aumenta col passare degli anni. Si considerava una buona mescolanza di difetti la nostra Audrey, non si piaceva fisicamente: seno troppo piccolo, piedi troppo grandi , naso troppo lungo, difetti che l'hanno resa immortale.
Risultati immagini per marilyn no copyrightRisultati immagini per audrey hepburn  vecchia no copyrightE' mancata nel 1993, avrebbe compiuto 85 anni ed io penso che meravigliosa donna poteva ancora essere,  se mai una donna così poteva invecchiare..Si poteva, lo ha fatto, con i grandi occhi leggermente infossati, le rughe che le segnavano il viso, i lineamenti sempre finissimi, un'altra donna che pochi ricordano , ma che lei ha avuto la fortuna di essere diversamente a molte altre attrici.Il confronto viene subito . Prendiamo Marilyn, la Monroe è rimasta incastrata nel bozzolo che la conteneva, la Hepburn ha avuto una vita da farfalla, soltanto un po' più lunga. Le mostre che sono state fatte per ricordarla avevano più foto di lei fuori dal set e dedita ad altre incombenze che la personificazione di tanti personaggi da lei interpretati e resi indimenticabili( Sabrina , Arianna,Holly etc etc..). Il bel viso di questa donna lo si deve anche ricordare nella sua età matura, si farà fatica all'inizio, ma si deve uscire dalla trappola a cui il mondo dello spettacolo ci abitua: no ai volti plastificati, alle eterne giovinette,al timore degli anni che passano. E chi meglio di lei? Nessuno!
A presto , aspettatemi sarò da voi prima di quanto crediate....

mercoledì 21 settembre 2016

Eight days a week


Doveroso, doverosissimo parlare di loro, ma soprattutto io dedico questo post alla mia cara amica Minerva, che è una fans adoratrice di questo gruppo e che sempre , come moltissimi di voi, segue questo blog con tanta grazia!
Che ci raccontiamo questa sera ragazzi? Quando si parla di loro si può incominciare dove vogliamo , tanto tutto diventa planetario dalle origini alla nostra epoca e ..ancora avanti. Questo e altro ci dona il bel documentario del bravo regista Ron Howard in questi giorni nelle sale cinematografiche e tanto preso già d'assalto da far stilare una apposita scaletta orario per le proiezioni. Grandi, enormi, stratosferici Beatles....
Sembra impossibile come quattro perfetti sconosciuti che all'epoca quasi nessuno aveva creduto capaci di tanto, diventassero in poco tempo dei veri e propri idoli.
Negli anni'60 la gente ne era già anche inconsciamente invaghita, tanto da giudicarli " snob", smentiti con fermezza da Paul, offeso terribilmente George,mentre John( sagace come sempre) mette d'accordo tutti asserendo categoricamente che possono anche esserlo nella testa del pubblico, perchè il loro modo di presentarsi non è come forse tutti vorrebbero sia. Ermetico, ma giusto..chissà!
Risultati immagini per concerto beatles a londra sul tetto no copyrightIl titolo del film dice già tutto, due anni passati dai Beatles a girare il mondo senza sosta,sostenendo ritmi inauditi e pressioni in ogni dove.Furono i primi concerti ma forse anche gli ultimi, perchè da " allora" si esibirono in pubblico a Londra dal tetto dell'edificio dove avevano i loro uffici.
Questa diventa un'occasione per conoscerne il loro turbolento e variegato mondo o per i fans accaniti per prendere visione di video e audio inediti.
Risultati immagini per Beatles no copyrightRisultati immagini per folla concerto Beatles no copyrightRisultati immagini per folla concerto Beatles no copyrightNon sbagliamoci pensando che il regista voglia preferire più la band che il pubblico, " The Beatles : Eight days a week" ci cala con una forza stratosferica in mezzo a folle oceaniche, tra la gente che urla, tra persone invasate che si strappano di dosso i vestiti, chi sviene , piange , si diverte, ma alla fin fine tutti o quasi finiscono per risvenire! Non c'è nessuna intenzione di indagare,non si vuole spiegare il perchè di tanto fanatismo, semplicemente Howard fa cronaca per consegnarci una testimonianza che vale la pena ricordare.Quei due anni furono incredibili, un caso forse unico nella storia della musica, malgrado altre figure dopo di loro si imposero come  i Queen e Michael Jackson.Ma ci siamo mai chiesti chi sono veramente questi quattro ragazzi di Liverpool?Ragazzi gettati nella mischia a confrontarsi con un fenomeno molto più grande di loro, loro che non sapevano esattamente come presentarsi al pubblico, riuscendo a trasmettere però il loro puro divertimento nell'esibirsi. Un mostro a quattro teste che ovunque andasse portava critiche, delirio dolente o volente. Il clamore non lasciava nessuno indifferente, ancor prima della frase famosa di John Lennon"Siamo più famosi di Gesù"! Quale ciclone si è abbattuto sul pianeta per questi quattro inglesi, rigorosamente vestiti allo stesso modo, stesso taglio di capelli e sulla bocca di tutti ,impreparati ad essere assaliti da tanto successo.Nel documentario è messa in risalto la loro pacata insolenza, e questo rende grande l'affresco, quasi un menefreghismo o la spontaneità di quattro ragazzi venuti da classi meno abbienti di una Liverpool dopo la fine della seconda guerra mondiale. La conferma è l'epilogo di tutta questa storia, perchè quando loro si resero conto dell'entità del fenomeno, venne a mancare quella naturalezza che li aveva distinti e quindi il loro divertimento, una fiamma intensa, che si spense pochi anni dopo. Il resto del documentario è tanta tanta musica, materiale di repertorio, qualche incursione di personaggi che raccontano la loro esperienza e tutto questo assolutamente non ci deve far pensare sia una caramella gustosa data solo a chi li ama. Eight days a week è storia. E dopo mezzo secolo non è semplice farci capire il fenomeno di certe cose che ancora non esistevano. Questo lavoro , non ci trasmette solo una band o la musica, in quegli anni quattro inglesini radunavano intere città intorno a loro e allora , qualcosa cambiò certamente. Ed il nostro mondo , che ci piaccia o no, così per come lo conosciamo è anche frutto di quel qualcosa.
Quindi mettiamoci in fila ordinati, aspettiamo l'inizio dello spettacolo e urliamo ancora una volta con loro..lo spettacolo continua.....

venerdì 16 settembre 2016

Vanity Fair e segreti di Uncle Bruce


Si, sono ancora qui e vi parlo in questa notte resa frizzantina dal temporale notturno di Zio Bruce. Ogni volta che tocco il suo argomento,mi vengono in mente le vostre critiche , che giustamente mi potreste domandare se questo blog è indirizzato solo a Lui( con lettera maiuscola) e allora perchè non chiamarlo  " Bruce music space" , ma come poter tacere queste primizie che arriveranno poi in un nuovo tour nel nostro paese? E poi ne parlano tutti e allora che faccio , sto zitta? Non riesco , non posso e allora scrivo. Chi vuol leggere lo faccia e io ne avrò un immenso piacere , gli altri, voltino pagina e aspettino qualcosa di meglio.
Voi sapevate che il nostro Bruce subì un intervento nel 2013 , o della recente depressione, o del difficile rapporto con il padre che lo segnò a vita? Si quest'ultima notizia la sapete da secoli, mai una parola di affetto eppure Bruce scrisse molte canzoni per lui ed una sola per l'adorata madre. Mi sapete dire qual'è la canzone dedicata alla nostra Adele?Ditela vi prego è bellissima!
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Conoscete pure il suo vizio di scrivere a mano ogni volta prima dei suoi concerti tutti i titoli delle canzoni che ha in mente di proporre, per poi cambiarle , malgrado averle distribuite a tutta la band?Basta una precisa atmosfera che lo avvolga o una richiesta a lui gradita e tutti i suoi" soldatini" sono pronti ad obbedire, l'estro del Boss è ampiamente conosciuto dalla sua" E street Band". Ci sono show completamente stravolti con veri outtakes che escono da tutte le parti, con richieste improvvise di assoli sicuramente provati , ma non scritti in precedenza. Questo è lui, così pignolo e preciso da buona bilancia, ma poi così estroverso quando è a diretto contatto con i suoi fans, dimenticando completamente la durata del suo spettacolo per stupirsi il mattino seguente ad aver sostenuto il tutto per un tempo di quattro ore( ne faceva molte di più nei locali di Atlantic city!!!). A lui è sempre piaciuto ricercare,per perdersi nella musica, le canzoni vengono catturate e non puoi mollarle, travisando completamente il corso dello show.Ditemi..questa è cosa di poco conto?Ma c'è una canzone che lo Zio non dimentica mai,dovreste dirla voi..è" Born to run" il centro del suo lavoro, scritta a soli 24 anni nella baracca di windsurf dove passava qualche notte, scansando le botte caserecce del babbo.Ci sono dentro tutti i suoi elementi, cadenzati dal timbro metallico, ispirato dai" vagabondi come noi tutti" e dall'immagine della strada che quasi sempre lo accompagna.Una canzone valida acquista importanza con il tempo, come il buon vino, più si canta più il convincimento di essere nel vero aumenta.Chiunque desidererebbe ancora oggi la sua ragazza vicino mentre esplora il mondo, per capire se l'amore è reale e disposto a tutto pur di seguire l'amato bene. Ha sempre seguito la folla che la scandisce parola per parola, certo di aver raggiunto la capacità di farla entrare nel cuore di tutti , perchè Bruce in questo modo si sente veramente unito a tutti noi.Non a caso l'autobiografia che esce in questo mese è intitolata" Bor to run", anche se già esisteva un libro" da leggere" di Dave Marsh( 1979) con lo stesso titolo, ma non esisteva via di scampo, non c'era possibilità di fare un'altra scelta. Le tre parole sono il significato più appropriato per le sue memorie, per il senso di inquietudine che lo ha sempre accompagnato, sempre pronto a farsi domande e a darsi risposte, cercandole di tramutare in pensieri che spesso diventano canzoni. Anche la sua trasformazione fisica non è dovuta al caso. Magrolino e sicuramente non fisicato nei primi tempi, palestrato per l'incidente di moto in seguito, senza cercare mutazioni sceniche da far colpo sulla folla, ma mezzi per ricostruire un fisico provato.Un fisico che a dirla tutta voleva pure assomigliare al padre, per cercare di unire quella frattura che c'è sempre stata.
Patisce i concerti brevi dove si deve riassumere in poco tempo la sua vita , non ci sono farfalle nello stomaco, nessun problema per l'abbigliamento( e si vede), ma il nervosismo della pressione per non deludere nessuno.
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L'idea di scrivere l'ha sempre accompagnato, negli intervalli delle prove, durante le vacanze, mentre aspettava le gare equestri della figlia e a poco a poco , queste note hanno raggiunto  500 fogli scritti senza alcun collaboratore, quindi ogni parola che leggeremo è completamente farina del suo sacco. e verremo a scoprire pure che la strada , la velocità , le auto, così presenti nelle sue composizioni , sono state godute non prima dei 24 anni, perchè la patente gli era stata negata.Immergersi in un libro non è cosa facile, si deve scavare alla radice dei propri problemi, si devono affrontare le questioni per fortuna condite con la gioia dei concerti fatti.
Little Streven, l'amico di sempre, lo ricorda come un ragazzo taciturno  musone e chiuso, con i capelli lunghi e sempre gli occhi bassi, quasi un tipo da problemi mentali...perchè nessuno vedeva in lui, la concentrazione che ha messo e sempre mette nella ricerca delle sue composizioni, insomma Springsteen aveva una speciale dedizione per l'unica sua via percorribile : la musica!Viveva in una casa diroccata di Freehold con i nonni e i genitori, più i parenti nel circondario, vicini alla chiesa, alla palestra, alla scuola, erano tutti ammassati in piccole case questi irlandesi-americani, insieme al ramo materno italo-americano..inutile dire che il centro della sua famiglia era la chiesa, dove si divertiva a lanciare il riso ai matrimoni per raccattarlo e riusarlo in altre cerimonie.
Un lavoro ben riuscito questo libro ragazzi riflettendo pure che il Nostro è passato dalla poesia delle canzoni alla prosa, anche se gli elementi delle sue composizioni non mancano, come l'idea delle nozze in limouisine  in tema gioioso, pronta ad essere sostituita dalla utilitaria di tutti i giorni piena di incognite e di dolori , fino all'ultimo viaggio con un altro mezzo ricco di pianti e di sospiri.Oggi Lo Zio può dividersi tra il suo allevamento di cavalli nella contea di Monmouth o una nuova casa sempre nel New Jersey o immobili di lusso a Los Angeles e Florida, pur non dimenticando i poveri e gli oppressi.Auto, ragazze,lavoratori, sogni infranti , delusioni , questa è stata la sua formazione, perchè quello che uno è stato e dove è stato formano la persona e esiste un'altra metafora sull'esistenza rappresentata da un auto" tutti noi siamo dentro un auto, può entrare un nuovo noi stessi, ma il vecchio non ne uscirà mai". C'è dentro il bambino che si nasconde per paura del padre,ci sono le accuse reciproche,l'allontanamento dal tetto familiare,le malattie mentali dei parenti del padre,i lavori che duravano un soffio,l'alcool,la solitudine e la rabbia.Douglas non amava suo figlio, lo trattava male, solo difeso dalla dolcezza di Adele che sopportava il marito nelle sue follie quotidiane unite alla depressione, pur cercando di non trascurare i tre figli, dei quali una già giovane sposa e madre, Adele ora malata di Alzheimer che inspiegabilmente  pur provenendo da una famiglia agiata di avvocati, si era imbarcata in una situazione a dir poco penosa.
Ricordi che si sono trascinati da sempre nel giovane Springsteen, schivo a parlarne se non con qualche persona di fiducia, silenzio e ricordi che lo hanno portato alla depressione, curata con farmaci e con la terapia.L'avreste mai detto? L'uomo che ci fa capire quanto la vita deve essere vissuta con tale energia, è stato bloccato per lungo tempo.....Tutto è possibile!L'ombra del padre è sempre al suo fianco e spesso lo spaventa per quello che potrebbe diventare.Passaggi di scoramento dopo i 60 anni, pur continuando a produrre senza far capire nulla agli amici di sempre, mentre Patti teme che un treno deragli all'improvviso.La parte più difficile da confessare, sperando pure che scrivendo una parte di noi stessi se non tutta, possa riversare in una confessione totale da farci stare meglio, anche scrivendo buone canzoni, adatte a far superare il rapporto paterno, con la nascita del primogenito  Evans, pur non esprimendosi con un " ti voglio bene".
Bruce si medica con i tour, riesce ad intrattenere, conoscendo l'ironia  e l'umorismo , facendo uscire la solarità italiana, unita ad una famiglia di tre figli profondamente amati, che lo rendono uno spettacolo nello spettacolo. Non ci si chiede quando finirà tutto questo, finchè c'è euforia si continua bando all'età , ci si sente immortali finchè lo spettacolo non finisce. Essere operato ad un fianco in tempo recente, a causa delle vertebre danneggiate del collo, il taglio della gola, il legamento laterale delle corde vocali che lo ha fermato per tre mesi rendendolo ancora più fiducioso oggi nel poter continuare.
Si deve essere in forma, e anche Weinberg ha avuto otto operazioni alle mani e operazioni ad entrambe le spalle, Steve non al top, ma beve la sua birra come ogni sera e l'unica cosa che si vorrebbe evitare, ma con difficoltà , è parlare di politica. A Monaco di Baviera si è alzato un cartello con scritto" Fuck Trump, we wanna dance with the Boss"
Sarà più chiaro nel prossimo disco? E' già pronto ma è senza titolo, si sa da mesi, album da solista, non acustico come si pensava " più pop che rock con molte strumentazioni."
 E anche questa volta come lui siamo nati per correre ," spesso si gira intorno alla meta finale per poi ritornarvi, verso il sole, perchè non sappiamo da dove provengano le cose, ma probabilmente senza rendercene conto provengono proprio da noi stessi"
 E con questa lunga trattazione, chi non conosce ancora il personaggio o ha voglia di approfondire, non perda questa preziosità...continuerò sempre a dirvi..non ve ne pentirete! Buona notte!

sabato 10 settembre 2016

Ricordo di" danza" antica":la genesi del mio lavoro, era scritto!


Questo antichissimo ricordo sa un po' di già raccontato, perchè la primizia l'ho data proprio ieri sera, serata scanzonata quanto insolita, nata dall'incontro a casa mia di alcuni corrispondenti strapazzati nelle mie stesse condizioni di prossimo esaurimento prima della fine dell'estate per il troppo lavoro! Ed è proprio vero, come ho sempre sostenuto che le cose improvvisate sono le  migliori e così fu.....Durante il corso della serata tra un bicchiere di rosso e uno di bianco, ci facevamo a vicenda la stessa domanda " qual'è stata l'intervista che ti ha più colpito?".Non è facile rispondere, perchè si tratta di scegliere esperienze diverse, con persone completamente dissimili, in circostanze a volte estreme etc etc....ma improvvisamente mi venne in mente un episodio che forse segnò l'idea di voler fare la corrispondente..chissà...Ero una ragazzina-ina -ina dei miei tempi, che dimostrava forse ancora meno degli anni che aveva, ma poi ripensando , nel corso della vita il mio sviluppo fisico non è mutato più di tanto,rughe a parte!!!
Risultati immagini per bambine in danza classica no copyrightMio padre era medico dello spettacolo e la cosa mi faceva tanto comodo, perchè con la solita insistenza caratteriale, desideravo seguirlo ad ogni manifestazione. Cosa volete che vi dica,tutto mi andava per il verso giusto dall'opera alla rivista all'operetta alla prosa e all'epoca non mi sono mai addormentata. Sarà stato anche l'odore del palcoscenico del proscenio delle quinte, quell'odore che mi era familiare già da parecchi anni, quando mi iscrissero a danza classica e facevo i primi saggi davanti al pubblico.In breve a Sanremo c'erano, Festival a parte,molte manifestazioni di un certo livello,e ricordo perfettamente una schiera di nomi dei maggiori gruppi musicali del momento che si esibivano all'Ariston( onnipresente).
Risultati immagini per equipe 84 no copyrightRisultati immagini per the rokes no copyrightIo adoravo i " Rokes", mi sembrava una musica così spregiudicata all'epoca, con quel timbro esotico che mi intrigava non poco e con il confronto diretto  con l'odiata ( per me intendo) "Equipe 84".
Dopo vari tentativi ebbi la meglio, ma mi mancava qualcosa che mi facesse sentire più grande, più donna, più rockettara insomma. Volevo il nero e un paio di calzoni l'avevo sicuramente di mio, una camicia bianca arraffata da qualcuno anche, ma la chicca era il pullover nero a rombi e stelline fatto dalla mia povera nonna,con i bottoni d'argento..una vera favola!Ma non era mio, era di mia cugina " grande" che non ha mai posseduto il dono della simpatia e della generosità. Anche lì sfinita dalle varie richieste , me lo imprestò, previa sua presenza per controllarmi. Mi sarei anche venduta al miglior offerente pur di andare , quindi fu cosa fatta. Ero veramente al settimo cielo, il primo concerto dal vivo con questi idoli che avevano conosciuto i Beatles e i Rollin' Stones, venivano dalla pallida Albione e li avevo davanti. Non so cosa successe, mio padre dovette andare nel backstage e io lo seguii per scrutare se potevo scoprire qualcosa di interessante da vicino.
C'era già in embrione la faccia tosta della segugia di talenti? !
 Non so proprio chi fosse, ma un addetto alle scenografie ( forse) mi consigliò di raggiungere la porta d'uscita auto per vedere da vicino i miei idoli. Non me lo feci ripetere due volte, conoscevo la strada e mi trovai circondata da una folla che come me aspettava impaziente queste visioni mistiche! Vidi la macchina, una mercedes nera scintillante, li vidi nell'interno, spinsi , sgattaiolai in avanti ed ero da loro.  La beatitudine!!! Potevo toccarli capite, la " cretina" era in trance....Ma lentamente la macchina proseguì il suo cammino ed io ero così schiacciata contro la portiera che non mi accorsi che un buco del famoso pullover , si era impigliato nella maniglia posteriore dell'auto. Il panico il dramma, mia cugina che imprecava, io che continuavo a seguire la mercedes  attaccata al finestrino, con il bassista del gruppo che mi faceva " ciao ciao" con la manina , mentre continuavo a battere sui vetri. La macchina era sempre in movimento, tra la gente che urlava" A fanatica così piccola e già cosi' assatanata... e molla ...tra poco sarai a Montecarlo...ma cosa si deve vedere " e così via....Se non si fossero fermati , la maglia era bella che persa con dei risultati disastrosi, ma come tutte le migliori storie, ecco il lieto fine. L'auto si fermò , sentii una carezza sulla guancia e un"honey " divertito, più un 45 giri nella mano impedita e come un fulmine mi divincolai da quella portiera.
Risultati immagini per shel shapiro no copyrightNon ci crederete, cinque anni fa  Shel Shapiro venne a Savona per un suo nuovo spettacolo teatrale intitolato " Sarà una bella società". Gli inviai una email, mi invitò a teatro e oltre a godermi lo spettacolo, ritrovai una leggenda diventato ora un amico, che ricordava ancora quello strano episodio, di una bambina attaccata ad una maniglia dell'auto.
Guardate ragazzi che la vita è veramente un circo, spesso dalle cose più impensate, nascono delle favorevoli occasioni. Alla prossima ..cari e non prendete troppo sole!!!!!
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